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Potenziare il trattamento della distrofia muscolare: validazione dell’efficacia di un composto innovativo nell’inibire il Fattore Nucleare 1 X

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Le distrofie muscolari sono un gruppo di malattie che causano il progressivo indebolimento e la perdita di massa muscolare, compromettono la respirazione e la funzione cardiaca, e nei casi più gravi possono portare alla morte prematura. Attualmente, non esiste una cura e i trattamenti disponibili mirano principalmente a rallentarne la progressione. Nel 2017, abbiamo scoperto che topi distrofici privi della proteina Nfix (Fattore Nucleare 1 X) mostravano miglioramenti: meno fibre muscolari danneggiate, meno infiammazione, riduzione della fibrosi e migliori capacità motorie. Nel 2022, abbiamo dimostrato che rimuovere Nfix dai macrofagi di topi distrofici ritardava anche il danno muscolare e la formazione di fibrosi. Risulta quindi necessario trovare un farmaco che possa inibire selettivamente Nfix. Per questo, abbiamo esaminato una libreria di composti fluorurati utilizzando una tecnica chiamata spettroscopia a NMR contro il Fluoro per trovare possibili inibitori di Nfix. Abbiamo identificato un composto promettente, chiamato FC4, che si è dimostrato efficace nell’inibire Nfix sia in topi normali che distrofici, oltre che in cellule muscolari e macrofagi umani. Il progetto ha l’obiettivo di validare FC4 come possibile terapia per le DM, studiandone il meccanismo d’azione, ottimizzandone la somministrazione e l’efficacia in modelli preclinici. Se avrà successo, questo approccio potrebbe lavorare in sinergia alle attuali terapie genetiche e cellulari, migliorando la qualità della vita dei pazienti con distrofia muscolare e rendendoli più idonei per nuovi trial clinici. 

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